(it-es) La necessità della distruzione di tutti gli dei

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La necessità della distruzione di tutti gli dei

Ci si può chiedere: qual è la motivazione di un Anarchico nell’attuale ordine spettacolare? La risposta alla domanda si può definire in poche parole: la Distruzione dell’ordine sociale, di tutti i dogmi morali e dei valori sociali che la società ha imposto nei secoli. Anche se le motivazioni sopra scritte possono sembrare molto modeste, la realtà dimostra assolutamente il contrario.

Questo perché questi paradigmi costituiscono il fondamento stesso su cui si erge l’edificio dell’ordine sociale, e di tutte le simulazioni rappresentate nella società mercantile/consumista.

Tuttavia, solo col fatto di dichiarare la distruzione della società e di tutti i suoi dogmi e valori, non significa sotto alcun punto di vista che non si abbiano eretto nuovi dei sociali, per rimpiazzare quelli assassinati, quando l’agire dei liberi individui e negatori dei valori e dei dogmi hanno dimostrato gli errori e le fantasie che i vecchi dei metafisici rappresentavano. Purtroppo le timide esperienze di rottura/negazione che gli individui hanno sperimentato nelle distinte tappe della storia umana, non hanno significato la distruzione dei nuovi spettri, che lo stesso ordine spettacolare creava, al fine di mantenere schiavizzati gli individui, tutto il contrario, gli stessi si sono trasformati, quelli assassinavano i vecchi dei e li rimpiazzavano con nuovi dei secolari. Per cui gli spettri o “ombre” di dei, esistono ancora oggi.

Il vecchio dio metafisico, basato sui cosiddetti “padri della chiesa”, è morto sotto la ghigliottina della Rivoluzione Francese del 1789, e per l’agire dei filosofi illuministi del XVII secolo. Ma il boia, pur avendo ucciso il dio metafisico, e messo al trono il regno della Ragione e del Progresso, il che significò che questi ultimi cominciarono ad erigersi come un nuovo dio sociale, il dio della ragione.

Ma quello non sarà l’unico, gli spettri e le ombre del vecchio dio morto saranno molteplici, e si personificheranno in diverse tendenze del pensiero moderno, in cui la ragione ed il progresso saranno le colonne portanti su cui si sosterrà l’edificio della società moderna.

Il vecchio dio, e tutta la policromia di dogmi, valori e superstizioni saranno rimpiazzati da nuove divinità, o per meglio dire dagli spettri degli dei morti o assassinati. Le idee di Marx e dei suoi discepoli, di Hitler, Mussolini, della democrazia rappresentativa, ecc basati nella ragione scientifica della costruzione di un paradiso terreno, senza contraddizioni, di classi, di razze, di uguaglianza fraterna e libertà, sono esempi viventi dei nuovi dei che la ragione ha generato.

La storia, come azione pratica, ha dimostrato in maniera inevitabile, non solo il fallimento del dio metafisico, delle sue promesse di “paradiso”, ma che anche gli dei sociali, rappresentati dai pensieri ideati dai personaggi prima citati, o i sistemi politici/ideologici, hanno fallito.

Prima di ciò, l’ordine spettacolare ha assassinato questi vecchi spettri e li ha rimpiazzati con la nuova religione sociale del mercato e del consumo, della scienza e della tecnica, la simboli di culto saranno determinati dalle nuove invenzioni scientifiche/tecniche e dalla capacità di consumo degli individui.

Ma nonostante tutto, un filo conduttore vincola, senza rottura alcuna, i vecchi dei metafisici e le diverse divinità secolari ed è la perpetuazione del dominio e della sottomissione degli individui, forse oggi non è la superstizione, il martirio di fanatici che determinano l’esistenza dei detti spettri, ma la merce, il consumo, ecc. ma tutti quelli hanno la stessa essenza dominante.

È possibile osservare come nelle epoche attuali la forza dei detti spettri non è data come prima con la coercizione e la punizione, tutt’altro, i valori, dogmi e la morale che le suddette divinità impongono hanno una grande capacità seduttrice, seduzione questa che serve per entusiasmare anche quelli che formalmente si oppongono a tutto ciò che rappresenta l’ordine sociale e i valori professati dallo stesso.

L’ordine sociale e tutti i suoi paradigmi sono gli spettri del vecchio dio metafisico, che è il risultante della ragione e della morale, ed è impuntato nella lotta contro la vita e la passione, al fine di impedire che la libertà individuale significhi riappropriasi della nostra vita.

Per quello, bisogna assassinare gli dei secolari e tutti i loro spettri. È imprescindibile uccidere tutti gli spettri e le ombre degli dei che non sono riusciti ad elevarsi, che basati sulla ragione pura hanno preteso di creare paradisi terrestri per gli individui, basati nella ragione e nel risentimento, soltanto così e, distruggendo tutti i valori e i dogmi imposti, sia alla luce di un dio metafisico o di uno spettro od ombra di un dio secolare, potremo costruire, in maniera individuale, attraverso un infinito futuro di rotture e negazioni i nostri valori, abbandonando ogni dogma o valore degli spettri e delle ombre degli dei morti.

Solo così, ogni individuo potrà cominciare il processo di rottura/negazione con l’ordine vigente.

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