(it-es) Rojoscuro – Di fronte ad una nuova operazione repressiva dello stato italiano

Riceviamo e diffondiamo

Di fronte ad una nuova operazione repressiva dello stato italiano

“Operazione Ardire” è il nome del recente assalto repressivo dello Stato italiano contro i nostri compagni anarchici. Vari ribelli sono stati arrestati, altri sono sotto indagine, e in più sono stati emessi ordini di arresto ed indagine contro cari compagni che si trovano nelle segrete di altri paesi, come Gabriel Pombo Da Silva (Germania), Marco Camenisch (Svizzera), e vari membri della CCF prigionieri in Grecia.
Ancora una volta questo colpo unisce le forze degli sbirri, dei tribunali e degli accusatori, con la generosa copertura e la totale complicità della stampa, che già condannò i nostri compagni. Sia in Italia, in Grecia, in Cile o in Bolivia, ciò che cerca di ottenere lo stato con questi colpi repressivi non è solo seppellire i ribelli nelle prigioni, ma anche e soprattutto condannare le idee di insurrezione e fermare le pratiche di attacco che continuano a moltiplicarsi nei vari continenti,  obiettivo che non raggiungeranno mai.
Prima dell’inizio della caccia ai compagni da parte degli agenti, varie organizzazioni “anarchiche” formali di Italia e altri paesi, condannarono gli attacchi e le “tattiche terroriste”, presentando così le proprie buone funzioni di fronte allo Stato. Il lavoro di segnalazione e complicità di questi miserabili si è reso evidente ancora una volta. Quelli che lavorano per un “anarchismo” politicamente corretto e perfino legale e cittadinista, si sono posti tra le forze ausiliari della repressione. Ma che altro ci si potrebbe aspettare da loro? I compagni e le compagne perseguiti in Italia ci danno più forza con la propria attitudine davanti alla macchina infernale del terrorismo di stato. Non abbassano le loro teste, non pregano per avere giustizia né reclamano l’innocenza, alcuni di loro si alzano gridando indomiti le proprie convinzioni anarchiche ed insurrezionaliste, alimentando il fuoco della rivolta che si espande come la peste nera, senza gerarchie né centri di comando, contro lo stato, il capitale, la società e la pace dei cimiteri.

Oggi, come sempre, che la solidarietà tra rivoluzionari non sia solo una parola scritta!!

CHE LA PROPAGANDA COL FATTO ROMPA IL SILENZIO DELLA PACE SOCIALE!

SOLIDARIETA’ TOTALE COI RIBELLI ANARCHICI PERSEGUITATI DALLO STATO ITALIANO!

Rojoscuro

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Frente a una nueva operación represiva del estado italiano

“Operación Ardire” es el nombre de la reciente embestida represiva del Estado italiano contra nuestros compañeros anarquistas. Varios rebeldes han sido arrestados, otros están con orden de investigación, e incluso se han emitido órdenes de arresto e indagación contra queridos compañeros que ya están en los calabozos de otros países, como Gabriel Pombo Da Silva (Alemania), Marco Camenisch (Suiza), y varios integrantes de la CCF encarcelados en Grecia.

Una vez más esta arremetida combina las fuerzas de las policías, los tribunales y los fiscales, con la generosa cobertura y la total complicidad de la prensa, que ya condenó a nuestros compañeros. Sea en Italia, en Grecia, en $hile o en Bolivia, lo que el estado busca con estos golpes represivos no es sólo enterrar en las prisiones a los rebeldes, sino sobre todo condenar las ideas de insurrección y detener las prácticas de ataque que se siguen multiplicando en distintos continentes, objetivo que no lograrán jamás.

Antes de que comenzara la caza de los compañeros por los agentes policiales, varias organizaciones “anarquistas” formales de Italia y otros países, condenaron los ataques y las “tácticas terroristas”, presentando así sus buenos oficios frente al Estado. La labor de señalamiento y complicidad de estos miserables se ha hecho evidente una vez más. Los que trabajan por un “anarquismo” políticamente correcto y hasta legal y ciudadano, se han puesto entre las fuerzas auxiliares de la represión. Pero, ¿qué más se puede esperar de ellos?

Los compañeros y compañeras perseguidos en Italia, nos dan más fuerza con sus actitudes ante la máquina infernal del terrorismo de estado. No agachan sus cabezas, no ruegan por justicia ni alegan inocencia,  varios de ellos se alzan gritando indomables sus convicciones anarquistas e insurreccionalistas, alimentando el fuego de la revuelta que se expande como la peste negra, sin jerarquías ni centros de mando, contra el estado, el capital, la sociedad y la paz de los cementerios.

Hoy, como siempre, que la solidaridad entre revolucionarios no sea sólo palabra escrita!!

¡QUE LA PROPAGANDA POR EL HECHO ROMPA EL SILENCIO DE LA PAZ SOCIAL!

¡SOLIDARIDAD TOTAL CON LOS REBELDES ANARQUISTAS PERSEGUIDOS POR EL ESTADO ITALIANO!

Rojoscuro

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