Federico Buono – Un Infinito Vertice in un Abisso

Qui di seguito il testo di Federico Buono, altro indagato nell’operazione “Ardire”, che ha scelto una non-via antigiuridica per quel che riguarda le accuse a lui mosse.
Che si propaghi il germe nichilista.

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UN INFINITO VERTICE IN UN ABISSO

ANTIGIURIDISMO ANARCHICO AMORALE

“E in questo modo,qualsiasi cosa debba sopportare, non dispera nella salvezza il destino lo conduce fino alla tomba,legato alla folle corda della speranza”.
“Le Illusioni del genere umano” Eduard Von Hartmann

Nel pomeriggio di ieri 19Giugno vengo fermato in strada nella città di Catania-dove vivo momentaneamente.da due digos e vengo portato in questura.
Mi notificano l’atto dell’inchiesta per 270bis istituita dalla suora Manuela Comodi.
Inoltre perquisizione a casa del mio caro compagno che mi ospita Peppe.
Il mio “stato” di irreperibilità nel mio percepire dalle sensazioni che ho potuto inoculare-ha fatto si che arrivasserò a me dopo..?!
La scelta di una radicale insicurezza spezza di netto con le facili deduzioni di chi ha-sempre-un codice penale in “tasca”.
Nella continua ricerca della negazione di un diritto,la sperimentazione Nichilista porta alla luce in un chiaroscuro normalizzante,infinite possibilità nello scegliere un anfratto isolato e misantropico dove la massa senziente non può arrivare-non percependo la singolarità.
Nel mio rifiuto di firmare ogni “carta”,il mio negare nell’avere il diritto di un avvocatoche porti a derimere ogni mia scelta peculiare-il mio non voler dare un domicilio per ricevere un inizio o la fine di un  processo-pone me stesso in un limite che se spezzato nega il certo “diritto”.
La sperimentazione Nichilista deve essere continua..
L’approfondimento deve essere consumato in un amplesso con l’azione nelle strade di una società umana atta al conformismo e all’omologazione del “tutto”!
Dichiaro il mio rivendicarmi l’appoggio totale alle pratiche di attacco e distruzione al complessivo permearsi del mostro morale giudiziario che scolpito nella pietra della coscienza umana si trova in ogni città nei Templi della Profezia.
Mi rivendico fiero Nichilista e individuo unico solo a me stesso e non abdico,e sputo il mio veleno ,e ho pronto il pugnale Nichilista in una battaglia nelle strade..
Scelgo la linea di sangue nella negazione del diritto e della salvezza processuale e procedurale e proseguo in un percorso informale antigiuridico anarchico e amorale.
Perseguo l’affinità con chi nell’inchiesta per 270bis,sceglierà una scalata in un infinito Vertice di un Abisso e nego la solidarietà fatta “di paglia e non di ferro”.
L’eterogeneo omologante non mi appartiene.
A te mio affine Maurizio e a chi si eleva dedico queste righe.

“Per scalare il vertice ci vogliono unghie affilate e mani pronte alle ferite più dolorose.
Mentre si scala il vertice di un’umanità decadente, cadono, cadono le rocce che si sgretolano sotto le dita…
Ardire! Osare! Ecco scatenarsi i timori popolari mescolati al Ressentiment verso la nostra sovranità dell’individuo…”
“Il trionfo del Genio Distruttore” Maurizio De mone

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