Quebec – Comunicato per il sabotaggio della linea ferroviaria durante conferenza capitalista

Da: War on Society

Trad. Grey Wolf

Una linea ferroviaria importante è stata sabotata durata la sera di mercoledì 13 giugno, in un’area rurale vicino a Farnham, Quebec, in risposta alla chiamata per una giornata nazionale di azioni contro la Conferenza di Montréal del Forum Economico Internazionale delle Americhe.
Il sistema segnaletico dei treni è stato disturbato sabotando il quadro elettrico che controlla i segnali vicino ad un’intersezione, che alla fine ha causato una breve sospensione del traffico. Questo luogo è stato scelto accuratamente, non solo per la sua facilità, ma prima di tutto per la natura cruciale delle merci che vi si trasportano, tra cui molto petrolio sporco proveniente dalle sabbie di catrame dell’ovest, prima che questa linea ferroviaria si dividesse in diverse destinazioni tra cui la città di Sherbrooke, il parco tecnologico di Bromont (che ospita alcuni dei più grandi nomi dell’industria dell’alta tecnologia, tra cui l’infame IBM) e oltre prosegue per il New England.
Questa è stato solo un inizio. Ci sono molti altri flussi cruciali al funzionamento di questo sistema di oppressione e alle sue Merci Sacre, e siamo intenzionati a ripetere l’azione, e colpire obiettivi che faranno sempre più male. Visto il nostro numero indefinito di persone (non per niente siamo un “comitato invisibile”), si raccomanda fortemente che ogni supporter si sporchi le mani, da solo o in gruppo, perchè non crediamo che queste pacifiche marce saranno abbastanza per far cambiare idea al Potere. E la prova è di fronte a noi… mesi di scioperi, ed anche con alcuni bei momenti e risultati, specialmente di fronte al dispotismo giudiziale/politico, ma il governo non si interessa minimamente nemmeno alle nostre richieste più basilari, e sta ponendo un freno agli oppositori più mainstream trattandoli come pericolosi criminali. Siamo sotto una dittatura, perchè la libertà è adesso considerata un alto crimine.
Lasciare che questo treno prosegua il suo tragitto – questo stesso treno che permette loro di trarre profitto dallo sfruttamento devastante – significa collaborare in silenzio. Noi diciamo: “NE ABBIAMO ABBASTANZA DI QUESTA MERDA!”. Non può andare avanti così. La società tecno-industriale, poiché intossica il vivente e distrugge le condizioni di vita, deve essere OBBLIGATA a fermarsi, o presto ci OBBLIGHERA’ a finire in fosse comuni! Fukushima è stato solo il primo segnale di questa catastrofe che avanza.
Quindi faremo in modo che i capitalisti paghino per i loro abusi. Forse questo conto non è stato molto salato, ma ognuno di noi può aggiungere due centesimi!
Il sabotaggio non è una qualche tecnica avanguardista o vandalismo per ragazzini, e non è neanche una provocazione da parte di “delinquenti che stanno fuori del movimento”. E’ da sempre un modo di agire completamente razionale e legittimo, che ha dato forza a TUTTI gli scioperi che hanno inciso nella storia. Di fronte a una macchina che non metterà mai nulla in discussione e rinforzerà sempre le sue condizioni attraverso i dictat, il sabotaggio è uno dei mezzi per comunicare rivolta mettendolo in relazione con un’insurrezione più ampia, e imponendo le nostre condizione ai truffatori al potere; che vi debbano convivere, o che muoiano insieme al loro sistema!
Questo piccolo gesto di resistenza al treno a senso unico del capitalismo industriale, diventato completamente fuori controllo, è stato commesso in solidarietà con tutti gli arrestati prima e dopo questo weekend del Gran Premio (dove la polizia ha fatto di tutto per proteggere Bernie Ecclestone, noto fascista borghese), in particolare con Mathieu Girard, brutalmente arrestato e detenuto durante il funerale di sua sorella (le nostre condoglianze, compagno) e Andrea Pilote, arrestato sull’autostrada con modalità simili all’uccisione del leggendario Jacques Mesrine. Anche se non li conosciamo, i nostri cuori bruciano di solidarietà infuocata per questi due compagni che sono caduti vittime della violenza poliziesca. Proviamo la stessa solidarietà per le persone della Federazione Anarchica Informale (FAI) in Europa e Sud America, e per le popolazioni native di tutto il pianeta che stanno ancora lottando per la loro terra.

Comitato Invisibile per la Fine della Loro Storia

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